Studio: donne fumano di meno ma fanno più fatica a smettere
16 aprile 2026 – Le donne tendono a fumare meno sigarette rispetto agli uomini. Tuttavia trovano più difficile smettere di fumare. E’ quanto sostiene uno studio dell’Università della Borgogna. La ricerca ha confrontato le caratteristiche e i tassi di astinenza di uomini e donne che hanno visitato i servizi per smettere di fumare tra il 2001 e il 2018 in Francia. Sono stati arruolati fumatori di età pari o superiore a 18 anni con almeno un fattore di rischio aggiuntivo per malattie cardiovascolari: sovrappeso oppure obesità, colesterolo alto, diabete, pressione alta, storia di ictus, infarto o angina. L’astinenza dal fumo (almeno 28 giorni consecutivi) è stata auto-riferita e confermata dalla misurazione del monossido di carbonio espirato inferiore a 10 parti per milione.
Nello studio sono stati inclusi un totale di 37.949 fumatori, di cui 16.492 (43,5%) erano donne. L’età media delle donne nello studio era di 48 anni, mentre l’età media degli uomini era di 51. Dall’analisi è emerso che il numero medio di sigarette fumate giornalmente era 23 nelle donne e 27 negli uomini e che circa il 56% delle partecipanti allo studio di sesso femminile aveva una grave dipendenza da nicotina rispetto al 60% degli uomini. L’astinenza era meno comune invece nelle donne (52%) rispetto agli uomini (55%). “I risultati- evidenzia Ingrid Allagbe, autrice dello studio – suggeriscono che nonostante fumino meno sigarette e siano meno dipendenti dalla nicotina rispetto agli uomini, le donne trovano più difficile smettere. A contribuire potrebbero essere la maggiore prevalenza di ansia, depressione e sovrappeso o obesità nel sesso femminile. È stato precedentemente riportato che le donne possono incontrare diversi ostacoli alla cessazione del fumo legati alla paura dell’aumento di peso, agli ormoni sessuali e all’umore”.
FONTE: Università della Borgogna