Il fumo passivo è nocivo (anche) per cani e gatti
15, aprile 2026 – Il fumo è un problema sanitario a livello globale ed è riconosciuto come responsabile dell’aumento del rischio di molte malattie. Ma oltre a nuocere gravemente alla salute degli esseri umani può essere molto pericoloso anche per gli animali domestici che vivono con fumatori.
E’ quanto ha stabilito uno studio dell’Università di Studi di Milano coordinata da Debora Groppetti (docente di Clinica Ostetrica e Ginecologia Veterinaria presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali). La ricerca ha avuto l’obiettivo di quantificare la cotinina (un metabolita della nicotina) nel siero e nel pelo dei cani utilizzando uno specifico kit immunologico. Sono stati arruolati un totale di 32 cani, 16 esposti e 16 non esposti al fumo. La concentrazione di cotinina era più alta nel gruppo esposto rispetto a quello non esposto, con valori maggiori nel siero che nei peli. La cotinina si è confermata così un valido indicatore del fumo passivo anche nei cani. Infatti tra gli essere umani la sua concentrazione è strettamente collegata al numero di ore di esposizione passiva al tabacco o al numero di sigarette fumate attivamente.
“Sensibilizzare i proprietari di animali fumatori sui potenziali danni che il fumo passivo potrebbe arrecare ai loro cani da compagnia non è un fattore trascurabile, non solo in termini di prevenzione delle malattie legate al fumo, ma anche di tutela del benessere animale. Inoltre, i risultati pubblicati rappresentano la prima parte di uno studio più ampio, di cui stiamo elaborando altri risultati proprio ora, che è volto a valutare i possibili effetti dell’esposizione al fumo passivo nella riproduzione del cane”, conclude Silvia Mazzola (docente di Fisiologia Veterinaria dell’Università di Milano e coautrice dello studio).