L’allarme: mozziconi di sigaretta, emergenza ambientale e sanitaria
10 aprile 2026 – I mozziconi di sigaretta rappresentano il rifiuto più disperso al mondo. Ogni anno ne vengono abbandonati circa 4,5 trilioni, con effetti rilevanti sugli ecosistemi e sulla salute umana. In Europa costituiscono oltre il 23% dei rifiuti presenti sulle spiagge, mentre in Italia si registrano in media 77 mozziconi ogni 100 metri di litorale.
E’ quanto ricorda ISDE Italia (Associazione Medici per l’Ambiente) alla vigilia della Giornata mondiale del mare 2026. L’Associazione, insieme alle Società scientifiche, aderisce alla campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica. Per l’occasione è stato pubblicato il documento: “Inquinamento da mozziconi di sigarette e microplastiche”. Il documento evidenzia come il fumo non sia solo un fattore di rischio diretto per la salute, ma anche una fonte di inquinamento diffuso. In Italia fuma circa un adulto su quattro, con una crescente diffusione tra i giovani e un aumento del policonsumo tra sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Un recentissimo studio ha evidenziato una contaminazione da microplastiche (MP) nel 94% dei campioni di tabacco da sigarette: la maggior parte delle MP rilevate (78%) era sotto forma di frammenti presumibilmente provenienti dal processo produttivo, il 37% era di polietilene, il 23,6% di polipropilene e il 22,6% di polietilene tereftalato. La normativa italiana vieta l’abbandono dei mozziconi e prevede sanzioni fino a diverse centinaia di euro, rafforzate recentemente anche con l’uso della videosorveglianza. Tuttavia, il fenomeno resta diffuso, segno della necessità di politiche più incisive e coordinate.
FONTE: ISDE