Fumo, alcol e obesità fattori di rischio per i tumori del sangue
11 Marzo 2026

Fumo, alcol e obesità fattori di rischio per i tumori del sangue

11 marzo 2026 – I fattori comportamentali modificabili, come fumo, consumo di alcol e alimentazione, giocano un ruolo importante nella creazione di rischi individuali e di popolazione per quanto riguarda lo sviluppo di tumori, tra cui quelli del sangue (leucemie, linfomi e mielomi). L’importanza dello stile di vita nella prevenzione di queste patologie è uno degli aspetti approfonditi nel volume ‘L’impatto dell’ambiente e degli stili di vita nel rischio onco-ematologico‘, che raccoglie gli atti del Convegno Nazionale di Ail (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma) del 2024.

Nello specifico, il fumo di sigaretta viene individuato come il singolo fattore di rischio comportamentale più importante per il cancro, causando circa il 30% dei decessi. Per le neoplasie ematologiche, alcuni studi hanno dimostrato associazioni statisticamente significative tra abitudini di fumo e rischio di leucemia mieloide acuta, così come mieloma multiplo. Un altro fattore di rischio è costituito dal consumo cronico ed eccessivo di alcol, associato a un aumento significativo del rischio di vari tipi di neoplasie ematologiche. Studi caso-controllo hanno mostrato una relazione tra alto consumo di alcol (più di 4 drink al giorno) non solo con il linfoma non-Hodgkin, in particolare sottotipi di cellule B di questo, ma anche cancro allo stomaco. Recentemente anche l’obesità è stata aggiunta alla gamma di fattori che aumentano il rischio di neoplasie ematologiche. Questo è particolarmente vero nel mieloma multiplo e in alcuni sottotipi di linfomi a grandi cellule B diffusi. Alcuni studi prospettici trovano un aumento del rischio del 10-15% di mieloma multiplo con ogni unità di aumento dell’indice di massa corporea oltre i valori normali. Ma gli stili di vita possono giocare un ruolo anche nella prevenzione delle patologie tumorali ematologiche. In numerosi studi osservazionali, la dieta mediterranea è stata costantemente associata a una significativa riduzione del rischio di linfomi non-Hodgkin. Lo studio ‘Epic’ (European Prospective Study into Cancer and Nutrition), che prende i suoi dati da oltre 500.000 soggetti di ricerca, ha mostrato che con una maggiore aderenza a questo modello mediterraneo i soggetti potevano ridurre il loro rischio del 35%. Anche l’attività fisica regolare ha un effetto protettivo su molti tipi diversi di neoplasie. Per le malattie ematologiche oncologiche, studi prospettici mostrano costantemente una riduzione del rischio relativo del 20-30% per i linfomi non-Hodgkin tra quei soggetti che rimangono fisicamente attivi rispetto ai loro omologhi sedentari.

FONTE: AIL

Panoramica privacy
campagna-5eurocontroilfumo

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie Policy

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.