Tumori: mappa incompleta dell’Italia, “i registri coprono l’80% della popolazione”
5 Marzo 2026

Tumori: mappa incompleta dell’Italia, “i registri coprono l’80% della popolazione”

5 marzo 2026 -“I dati contenuti nei registri tumori sono uno strumento fondamentale non solo per fotografare la diffusione delle malattie oncologiche, ma anche per programmare gli screening e individuare gli effetti dei fattori di rischio ambientali. Nel corso degli anni la copertura è migliorata e oggi raggiunge l’80% della popolazione italiana. Ma alcune regioni devono ancora completare il percorso verso una copertura totale, mentre altre devono superare ostacoli organizzativi o legati alla privacy”. A fare il punto è Fabrizio Stracci, presidente dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori (Airtum), ieri a margine del convegno “I tumori in Italia: sorveglianza epidemiologica della Rete italiana dei Registri Tumori”.

“La Sardegna – precisa – sta completando la copertura regionale, così come il Piemonte e l’Abruzzo. Il Molise ha i dati e presto sarà in piena funzionalità. Alcune aree hanno avuto problemi di privacy, come la provincia di Bolzano. Altre invece hanno storicamente registri molto completi, come Veneto, Campania e Sicilia. Non abbiamo avuto dati dall’Emilia Romagna: hanno registri molto accurati ma non li hanno condivisi per l’ultimo studio epidemiologico nazionale”. Avere e analizzare i numeri su incidenza, mortalità e schede di dimissione ospedaliera è di fondamentale importanza perché permette di identificare caratteristiche di rischio dei singoli territori, individuare eventuali criticità ambientali e intervenire in modo mirato con strategie di prevenzione. “Ad esempio – prosegue Stracci che è anche responsabile del Registro Tumori dell’Umbria – abbiamo osservato a Terni un’incidenza di tumori più alta rispetto ad altre aree: occorre capire quanto possa incidere l’esposizione a particolato o metalli pesanti legati alla presenza dell’industria siderurgica. Nel Centro Italia si registra inoltre un maggior numero di tumori gastrici, associati Helicobacter pylori, un batterio che colpisce lo stomaco ed è più diffuso in alcune aree collinari. I registri hanno permesso in passato di evidenziare e studiare situazioni critiche, come la cosiddetta Terra dei Fuochi, le aree vicine all’Ilva di Taranto e Porto Marghera”.

FONTE: Airtum

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