Quanto “costa” l’abitudine al fumo? Ecco qualche cifra ….
4 marzo 2026 – Il consumo di prodotti a base di tabacco davvero nuoce gravemente alla salute. Le sostanze nocive e tossiche, contenute in ogni singola sigaretta, ammontano ad oltre 4.000. In totale sono 27 le malattie fumo-correlate che provocano solo in Italia ogni anno oltre 93mila decessi.
Ma da un punto di vista economico invece quanto “costa” questa pericolosa abitudine? Proviamo a dare qualche cifra:
• In Italia il prezzo di un pacchetto di sigarette si attesta in media a 5-6 euro, mentre in altri Stati arriva a 12-15 euro.
• Tutte le malattie fumo-correlate determinano costi diretti e indiretti pari a oltre 26 miliardi di euro.
• Secondo l’Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani ridurre il vizio del fumo diminuirebbe significativamente la spesa sanitaria. Si stima un gettito attivo che va dagli 800 milioni ai 7 miliardi di euro (a seconda di quanti tabagisti smettano di fumare).
Per questo AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM promuovono la campagna di raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare per chiedere l’aumento di 5 euro sul prezzo delle sigarette (e di tutti i prodotti da fumo) con l’obiettivo di ridurre il tabagismo.
“Cinque euro in più significa, di fatto, quasi raddoppiare il prezzo attuale delle sigarette, che diventerebbe un costo economico meno sostenibile, e quindi un forte deterrente, per molti cittadini, soprattutto per i giovani – sottolinea Francesco Perrone, Presidente di Fondazione AIOM -. Su questa proposta esistono molti falsi miti. Innanzitutto, il prezzo dei prodotti da tabacco, in Italia, non è più alto rispetto alla media europea. Non c’è poi evidenza che l’incremento delle accise favorisca il commercio illegale. Per porre un argine al terribile costo umano determinato dal fumo, chiediamo a tutti i cittadini di aderire alla campagna e di firmare”.