ISS: cala il consumo di sigarette ma aumenta quello di nuovi prodotti
1 Giugno 2026

ISS: cala il consumo di sigarette ma aumenta quello di nuovi prodotti

1 giugno 2026 – L’uso delle sigarette tradizionali continua a diminuire in Italia, ma il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina resta sostanzialmente stabile a causa della diffusione di sigarette elettroniche e prodotti a base di tabacco riscaldato. È quanto emerge dalle indagini del sistema di sorveglianza Passi e del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità, presentate in occasione della giornata mondiale senza tabacco che si è celebrata ieri. Il fenomeno interessa in modo particolare le donne, ma coinvolge direttamente giovani adulti e ragazzi: sono infatti oltre 850mila gli studenti tra i 14 e i 17 anni (il 37,1%) e circa 93mila i ragazzi tra gli 11 e i 13 anni (il 5,9%) che hanno utilizzato nell’ultimo mese prodotti contenenti tabacco o nicotina.

La sigaretta elettronica è il prodotto maggiormente utilizzato (ne riferisce l’uso il 5,2% degli 11-13enni e il 30,8% dei 14-17enni). In entrambe le fasce d’età i consumi risultano più elevati tra le ragazze. A destare particolare preoccupazione è inoltre l’aumento, tra i giovanissimi, dell’uso quotidiano, insieme al policonsumo, cioè il consumo combinato di più tipologie di prodotti. In aumento la sperimentazione delle bustine contenenti nicotina tra i 14-17enni: il 9,1% dichiara di averle provate almeno una volta nella vita, rispetto all’8,2% del 2025 e al 3,8% del 2024. Quest’anno l’indagine ha monitorato per la prima volta anche i consumi di questo prodotto: l’utilizzo negli ultimi 30 giorni riguarda il 3,3% degli studenti, con una prevalenza maggiore tra i ragazzi (4,5%) rispetto alle ragazze (2,1%). Per quanto riguarda gli adulti, tra i 18 e i 69 anni l’uso esclusivo di sigarette tradizionali è passato dal 30% del 2008 al 18% del 2025. Tuttavia, considerando il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina la riduzione appare molto più contenuta: dal 30% del 2008 al 27% del 2025.

FONTE: ISS