Il fumo passivo nuoce gravemente (anche) alla salute dei bambini
6 marzo 2026 – Non esiste solo il fumo attivo. C’è anche quello passivo che rappresenta un grave pericolo per la salute. Secondo l’OMS le “sigarette degli altri” determinano, ogni anno in tutto il Pianeta, il decesso di oltre 1,2 milioni di persone. Di queste più di 65.000 sono morti premature e prevenibili registrate tra i giovani con meno di 15 anni.
Sempre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i figli di madri fumatrici “ereditano” un eccesso di rischio del 70% di avere malattie delle basse vie respiratorie rispetto ai bambini figli di madri non fumatrici. Inoltre il fumo materno, durante la gravidanza, rappresenta la principale causa di morte improvvisa, basso peso alla nascita e ridotta funzionalità respiratoria. Tra le altre malattie, indotte dal fumo dei genitori, c’è l’asma infantile che rappresenta una patologia cronica sempre più diffusa. Anche l’otite media acuta e cronica presenta un eccesso di rischio dal 20% al 40% tra i figli dei fumatori (rispetto al resto della popolazione).
Infine esiste anche il così detto fumo di “terza mano” che è rappresentato da tutte quelle sostanze liberate dalla combustione del tabacco e che possono impregnare soprattutto i capi di abbigliamento o l’arredamento (per esempio tende, tappeti, copriletti o poltrone o divani). Particolarmente esposti ai suoi pericoli sono i bambini e gli adolescenti che possono avere maggiori problemi respiratori in caso di contatto involontario.
FONTE: OMS