Ictus, smettere di fumare riduce fortemente il rischio
24 aprile 2026 – In Italia l’ictus è la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori, ma la prima causa assoluta di disabilità. Sono oltre 185mila le persone che ogni anno sono colpite da questa grave patologia neurologica. In totale i pazienti sopravvissuti ammontano a più di 913mila (pari all’intera popolazione della città di Napoli). Circa un terzo di loro però presenta una significativa invalidità con problemi di spasticità.
Un ictus può insorgere ad ogni età soprattutto in presenza di stili di vita scorretti. Infatti tra i fattori di rischio vi sono ipertensione, glicemia e colesterolo elevati e non sotto controllo, eccessivo consumo di alcol, ridotta attività fisica e sovrappeso-obesità. Sono tutte condizioni che danneggiano il nostro sistema cardiovascolare e il loro persistere nel tempo può portare ad eventi clinici gravu (come infarto e ictus). Secondo molti studi scientifici tra i fattori da controllare vi è anche il fumo di sigaretta e la cessazione del vizio ne riduce fortemente il rischio. Proprio per questo gli specialisti medici di ISA-AII (Associazione Italiana Ictus) raccomandano alle persone, di qualsiasi età-sesso e sia fumatori moderati che forti, di smettere per sempre con le sigarette.
La malattia provoca ricadute sia sulla salute del singolo individuo che sul benessere dell’intera popolazione. L’impatto socio-economico dell’ictus ad oggi in tutta Europa supera i 60 miliardi di euro l’anno. E’ quindi necessario intervenire al più presto con azioni di prevenzione primaria e di screening.
FONTE: ISA-AII