Estate: l’appello del pediatra, “Non fumate in spiaggia, anche dove non c’è il divieto”
5 giugno 2026 – “Non fumate in spiaggia, anche se non c’è il divieto”. E’ l’appello lanciato dal pediatra Italo Farnetani, ideatore e coordinatore delle Bandiere verdi, il riconoscimento che viene attribuito alle località di mare a misura di famiglie e bambini, selezionate dai camici bianchi dei piccoli. “Moltissimi Comuni hanno emesso il divieto di fumo in spiaggia – evidenzia l’esperto – ma anche dove non ci sono le ordinanze consiglio vivamente di non fumare, nell’interesse di tutti e soprattutto dei bambini e delle donne in gravidanza”.
Farnetani invita a non cedere al ‘momento sigaretta’ quando si va al mare, che sia sotto l’ombrellone o sulla battigia. Non va bene farlo “anche se siamo all’aperto – rimarca – La spiegazione semplice: è noto ed è stato scientificamente dimostrato che gli effetti negativi dell’inalazione passiva del fumo esistono anche all’aria aperta. Si verificano soprattutto entro i primi 3 metri di distanza, anche se non si possono escludere a distanze superiori, specie quando ci sono molte persone che fumano e si crea una maggior concentrazione” di sostanze nocive nell’aria, “oppure quando c’è vento”.
C’è poi il nodo dei “mozziconi abbandonati e dispersi nella spiaggia”. Quel che resta delle sigarette “diventa un grande elemento inquinante, che può rimanere presente nella sabbia anche per 10 anni”, avverte Farnetani. Se anche questo non bastasse, per il camice bianco gli adulti dovrebbero riflettere sulle responsabilità educative e sul rischio emulazione. “Fumare è un cattivo esempio per bambini e adolescenti”, conclude.