E-cig, agenti rinfrescanti aumentano il rischio di aritmie cardiache
15 Giugno 2026

E-cig, agenti rinfrescanti aumentano il rischio di aritmie cardiache

15 giugno 2026 – Alcune delle sostanze ad azione rinfrescante presenti nelle sigarette elettroniche potrebbero contribuire ad alterare il ritmo cardiaco. È l’allarme che arriva da uno studio condotto da ricercatori della University of Louisville, in Usa, e pubblicata sul Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology, rivista dell’American Heart Association. La ricerca è stata condotta su modelli animali e cellule umane e necessita di ulteriori conferme. “I refrigeranti sintetici WS-3 e WS-23 sono diventati molto popolari nelle sigarette elettroniche, in parte perché riducono l’irritazione e rendono l’inalazione più piacevole”, ha affermato il coordinatore dello studio Alex Carll. “I refrigeranti sono aggiunti alle sigarette elettroniche a livelli molto alti, spesso più alti della nicotina o di qualsiasi altro aroma”, ha aggiunto Carll che, insieme al suo gruppo di ricerca, già in passato aveva sollevato dubbi sui rischi delle sostanze rinfrescanti.

Nella nuova ricerca, il team ha condotto esperimenti per verificare nel dettaglio gli effetti di queste sostanze, sia da sole, sia in un contesto che riproduce l’effetto della nicotina. É emerso che nei topi l’esposizione alle sostanze refrigeranti delle ecig (in particolare WS-23), agendo sul sistema nervoso, incide su diversi aspetti del ritmo cardiaco: altera la frequenza del cuore, causa battiti anomali come le extrasistoli, produce anomalie nei tempi che intercorrono tra rilassamento e contrazione del cuore. Queste alterazioni, secondo il ricercatore, “possono aumentare il rischio di pericolosi battiti cardiaci fuori tempo e di arresto cardiaco improvviso”. Nelle cellule umane, le anomalie erano visibili soltanto quando l’esposizione a queste sostanze avveniva in concomitanza alla stimolazione delle cellule con la noradrenalina (l’ormone dello stress). “I livelli di refrigerante nei vaporizzatori dovrebbero essere presi in considerazione per la regolamentazione, soprattutto se ulteriori studi confermeranno che aumentano gli effetti dannosi dello svapo sul cuore”, ha concluso Carll.

FONTE: American Heart Association

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